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47 La vita che conoscevo
Alessandra Gambetti

La vita che conoscevo

2021 I Edizione 999 Copie Numerate

 20,00

192
pagine
Formato
15,5 x 21
Rilegato
in brossura
I Edizione
ISBN
9788899591465
FotoAlessandraGambetti
Alessandra Gambetti

Alessandra Gambetti ha pubblicato nel corso degli ultimi trent’anni oltre un centinaio di libri come editrice (con i marchi Lantana e Castelvecchi, di cui è…

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“Per arrivare a novant’anni bisogna essere anarchiche, testarde, golose come bambine e tenaci, tenaci come Messner sul Nanga Parbat. Non mollare mai, darla a bere se necessario, ma non mollare. Lasciarsi andare solamente in macchina o distese sul letto insieme. Allora ci si può abbandonare, far scorrere il tempo senza la frenesia di riordinare o di cercare chiavi, anelli e soldi scomparsi. Distese vicine con la porta finestra da cui entra una bella brezzolina, che muove le foglie del ficus centenario in terrazza.
Mia mamma ha il pollice verde. Ha visto crescere le verdure negli orti di guerra e gli alberi piantati da mio nonno. Ha assistito padri e mariti, curato piaghe, seppellito congiunti. Suo malgrado, senza mai sottrarsi, si è fatta amica la terra. Sul letto, una volta tanto senza muoverci, stiamo bene.
Osservo il cassettone dove quando ero bimba lei teneva la crema per le mani, odore di mamma bella, consistenza di gelatina preziosa”.

La vita che conoscevo racconta le storie di Francesca e di Fabio, dalla nascita al loro primo incontro, dal trasformarsi dell’amicizia in amore, fino all’arrivo di una figlia. Francesca e Fabio insieme conoscono gioia e pienezza, affrontano crisi e ostacoli di ogni genere, rischiando di perdersi. Una sera, improvvisamente, il filo che li lega si spezza senza rimedio. La morte di Fabio genera un cambio di prospettiva, la necessità per Francesca di guardare più in profondità dentro di sé, per affrontare un’esistenza completamente diversa da quella di “prima”. Il senso di solitudine e di mancanza la avvolge come una nebbia, dandole l’impressione di essere invisibile e di procedere annaspando. Tuttavia, lentamente, quel filo perso in un groviglio inestricabile sembra poter disegnare una vicenda diversa, un nuovo orizzonte da ricostruire con pazienza, guardando avanti, “da ora in poi”. La vita che conoscevo è un libro di grande potenza emotiva che costruisce il romanzo come storia di famiglia, diario e lettera d’amore,  sfumando magistralmente la narrazione nella biografia e unendo il racconto di due vite in un’unica esperienza di trasformazione.

“Un romanzo che indaga la possibilità di sopravvivere alle crisi, ridisegnandosi.
Una storia di formazione da adulti che ci insegna ad accettare le nuove parti di noi e a riconoscerci nella pluralità delle esperienze”.

Valeria Parrella
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