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Tenera E L Acqua Sebastiano Nata Edizioni di Atlantide
Sebastiano Nata

Tenera è l'acqua

2020 I Edizione 999 Copie Numerate

 20,00

208
pagine
Formato
15,5 x 21 cm
Rilegato
in brossura
I Edizione
ISBN
9788899591410
Sebastiano Nata
Sebastiano Nata

Sebastiano Nata è nato a Roma nel 1955. Il suo esordio, Il dipendente (Theoria 1995, Feltrinelli 1997), è stato un vero e proprio caso letterario.…

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“In un attimo gli parve di cogliere tutta la sua vita. L’aula spoglia in cui da liceale faceva lezione a quei ragazzi di borgata. Le piscine dietro Forte Antenne e più in là verso il Foro Italico, dove aveva nuotato da piccolo e ancora nuotava. La moschea che accoglieva i musulmani. Il mondo con la sua diversità, le sue storture, la sua bellezza, con l’amore che lo spingeva avanti.
Provava un senso di gratitudine. Non aveva certezze né una vocazione, ma ogni giorno avrebbe fatto qualcosa di quello che bisognava fare. Il suo pezzettino”

In una Roma intima, attraversata dalla crisi e dai rivolgimenti epocali che sconvolgono il mondo, tre personaggi, due uomini e una donna, sono stretti in un rapporto di amicizia e amore. Condividono la medesima, scanzonata, passione per il nuoto ma hanno ferite profonde, dubbi sulla propria vita, si scoprono spaesati, a tratti perduti. Ognuno, a suo modo, pensa di aver fallito.
Giacomo, Paola e Mattia non capiscono quello che succede a loro stessi e agli altri, l’indifferenza e l’ingiustizia che vedono ovunque attorno, hanno paura e sono quasi pronti ad arrendersi.
Invece, malgrado perdite e tradimenti, si accorgono che, come per le gare in acqua nelle quali si cimentano nonostante l’età, quello che conta è resistere qualche metro in più, qualche attimo, continuando a credere che sia ancora possibile toccare il traguardo: volersi bene davvero.
A distanza di oltre vent’anni dalla pubblicazione de Il dipendente (“uno dei più importanti libri degli anni Novanta”, come è stato definito), Nata torna sui temi della solitudine, della libertà e del coraggio con un romanzo di grande potenza che svela, rispetto a quel memorabile esordio, prospettive capovolte e oggi tanto più necessarie. L’universo economico non è cambiato, resta la medesima macchina infernale, dove i soldi comandano e la dignità degli individui viene calpestata, ma di fronte a questo abisso si può lottare, insieme, per non cadere giù.

“Tra le sue braccia si sentiva a casa. E, come per i suoi figli, non era ormai capace di concepire l’esistenza lontano da lui. Sembrava che il tempo prima che si conoscessero avesse pecche macroscopiche, fosse sbagliato”


“Un messaggio forte, una scrittura efficacissima, un invito a riflettere sui precari destini del nostro tempo”
Stefano Giovanardi, “La Repubblica”

“Nata usa la penna come un bisturi, ma anche come un pennello che riesce a dipingere il mondo borghese di chi si è costruito una vita a misura dei propri limiti”
Antonio Spadaro, “La Civiltà Cattolica”

“Uno dei migliori narratori di oggi”

Fulvio Panzeri Avvenire

"Nessuno come Sebastiano Nata sa raccontare i pensieri e i sentimenti del denaro"

Marco Lodoli La Repubblica

“Nata è un autore che ha qualcosa da esprimere e sa farlo in uno stile originale, riconoscibile ad apertura di pagina”

Massimo Raffaelli La Stampa - Tuttolibri

“Pochi scrittori ci raccontano con tale straziata intensità la natura insieme tragica e abbagliante degli affetti privati”

Filippo La Porta Avvenimenti

"Non sono molti gli scrittori italiani di oggi che appaiono mossi nelle loro narrazioni da un imperativo "etico". Sebastiano Nata è uno di loro"

Andrea Carraro Il Messaggero
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