
Scarica il primo capitolo di questo libro, e immergiti nelle atmosfere descritte da Francesco
Scarica il PDF«Come erano diverse le luci dei caffè di Vienna di quegli anni, rispetto ai silenzi bui di questa casa ventosa».
1898. In seguito a un episodio terrificante nelle foreste della Galizia di cui si trova a essere testimone e causa involontaria, la giovane Giulia Collioud, rampolla di una prestigiosa famiglia triestina, finisce sul divano di Sigmund Freud a Vienna. Nella capitale della Mitteleuropa, Giulia però non sarà solo una paziente: la ragazza infatti diventerà presto musa amata da Hugo von Hofmannsthal, confidente di Alma Mahler e Lou von Salomé, nonché figura magnetica di un circolo che includerà nel tempo personalità del calibro di Gustave Klimt, i fratelli Thomas ed Heinrich Mann, Gustav Mahler, Walter Gropius, Adolf Loos, Karl Kraus, Arthur Schnitzler, Walter Benjamin e Fritz Lang.
Con gli anni però, mentre attraversa spensierata matrimoni e avventure in una Belle Époque che va via via diradandosi, le ombre della Storia si allungano anche su Giulia e sulla sua vita: le due guerre e l’ascesa delle dittature incrinano il suo mondo, portando il dolore fin dentro le mura di casa nei modi più imprevedibili. Così, mentre le menzogne e le violenze di Hitler e Mussolini avvelenano l’Europa, Giulia si rifugia infine a Villa Solitudo, isolata dimora sulla penisola di Lapad. Qui, ripercorre la propria giovinezza cercando un senso al disastro che sta travolgendo un’intera civiltà, custodendo il ricordo del mondo che ha conosciuto come unico antidoto all’odio e all’orrore dei tempi nuovi.
Ispirato alla vera storia di un’antenata dell’autore, Villa Solitudo è il ritratto affascinante e in chiaroscuro di un’Europa che non esiste più e degli straordinari personaggi che l’abitavano.




