Libro dei Fulmini

libro fulmini

Titolo:

Libro dei Fulmini


Autore:

Matteo Trevisani


Prezzo:

€ 20.00


Pagine:

176


Formato:

150x220 brossura



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Il primo esordiente italiano pubblicato da Atlantide, per un romanzo fuori dalle mode, scritto con la maestria di un grande narratore.

Adesso alla TERZA ristampa!

Libro dei fulmini è un romanzo potente e assolutamente a sé nella scena narrativa italiana contemporanea. Un viaggio che conduce il lettore in un'immersione vertiginosa attraverso i tempi e i segreti di Roma. Un viaggio lungo le tracce di un antichissimo culto dei fulmini e dei luoghi segnati dalle saette cadute sull’Urbe, che arriva al regno dell’oltretomba e di nuovo qui, nella terra dei vivi, o almeno di chi si crede tale.

Scandito da uno stile aspro e ritmato idealmente basato sulla tradizione romana arcaica delle scienze augurali e interamente tramato su fonti latine antiche, il Libro dei Fulmini è allo stesso tempo una storia avvincente di morte e rinascita che si snoda tra due dimensioni e due mondi, e un originale e sorprendente romanzo di formazione tra storia, filosofia ed esoterismo. 

“Romanzo esoterico, misterioso, di formazione, per nulla di genere, su di una Roma molto lontana da quella delle cronache, dei reportage, delle guide turistiche. Attraverso di essa, racconta una discesa agli inferi esistenziale e un incontro con la morte, tipico di culti arcaici apparentemente sepolti… Un libro che sfugge a ogni definizione”

MATTEO NUCCI, “IL VENERDI’ DI REPUBBLICA”

“Un libro il cui filo conduttore è il mistero: una Roma orfica, dove il sotto(terra) e il sopra, il mondo dei vivi e il mondo dei morti, la capitale dalle strade piene di buche percorse in motorino dal protagonista e l’Urbe antica, sono collegate da piccole porte spazio-temporali… Libro dei fulmini è un romanzo di formazione millenaria che il protagonista costruisce non guardando dentro di sé ma uscendo da se stesso, facendo spazio all’irrazionale, lasciandosi “abitare” da un’alterità non soltanto storica”
CRISTINA TAGLIETTI, LA LETTURA- CORRIERE DELLA SERA 

“Libro dei Fulmini letteralmente viaggia nello spazio-tempo…sulle tracce di Trevisani si guadagnano itinerari misteriosi: sembra di scendere progressivamente in un sottosopra, il rovescio magico e un po’ allarmante della città solare”
PAOLO DI PAOLO, La Repubblica

“Un romanzo che valica i tempi e le comuni percezioni, un viaggio iniziatico attraverso il mistero di un antichissimo culto dei fulmini costruito a partire dalla tradizione arcaica delle scienze augurali, contaminato dalla storia antica, dalla filosofia, dall'esoterismo, dall'urbanistica. Una sorta di Bildungsroman non catalogabile in un genere, redatto con una scrittura molto elegante scandita sull'eredità delle fonti latine. Senza dubbio, uno dei romanzi più belli sulla perennità di Roma (e della vita?)”
MARILU’ OLIVA, Huffington Post

"Un romanzo che evoca Roma con l’entusiasmo e la passione di un innamorato, e che trae dalle sue tradizioni più antiche la linfa per la costruzione di un’opera unica nel panorama letterario italiano contemporaneo. Una storia capace di appassionare fino all’ultima pagina".
LUCA ALVINO, Minima et Moralia

 "Il punto di vista del romanzo di Matteo Trevisani è il mistero, forse quello più adatto a scoprire le viscere di Roma". 

SIMONETTA SCIANDIVASCI, Linkiesta

“L’anno della mia morte era iniziato bene. Ero riuscito ad accomodare e a ripiegare certe ambizioni dolorose e mi ero messo diligentemente a seguire il flusso delle cose che capitavano. Lavoravo in una piccola casa editrice che pubblicava libri di spiritualità e filosofia. Il lavoro mi piaceva e pagava l’affitto di una camera in un appartamento pieno di libri a San Giovanni da cui, se mi sporgevo abbastanza dalla finestra del salotto rischiando di cadere nel giardino condominiale, riuscivo a vedere un pezzetto di cattedrale. Da qualche tempo avevo cominciato ad andarmene in giro per Roma, da solo, a scoprire cose che la memoria di tutti aveva dimenticato. Non avrei mai potuto immaginare che, mentre per la prima volta mi pareva di vivere una vita tranquilla, senza bruschi stordimenti dell’animo, il destino preparava per me un viaggio. Un viaggio di ritorno attraverso il mondo dei morti”.

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